Mese: Febbraio 2021

Tutto di un fiato

Oggi racconto di una delle mie passioni: l’apnea.
Da dove iniziare? Gli amori, i dolori, l’impegno, le sfide impossibili, il
superare i limiti, il fidarsi, la medaglia al valore, gli abissi, l’accettare, i
miti

Se vuoi iniziare dalla fine vai al video. Racconto di come trattenere il respiro per 5 minuti.
Oppure inizia da questa immagine a me molto cara.

Dai sorrisi che abbiamo la competizione è andata bene: primo posto. Da
come siamo vestite si intuisce che la gara è la mia, sono salita sul gradino più alto del podio. Da come l’abbraccio esprimo tutto la gioia e la gratitudine. Lei, Cristina un’amica di Torino oltre che un’atleta della nazionale italiana di apnea, era la mia assistente. Partivo per ultima, sapevo cosa dovevo fare per vincere.
Abbiamo deciso insieme la strategia cioè una prestazione pulita, bella, utile per vincere senza esibizionismo. Una volta stilato l’accordo mi sono affidata a lei che stimo moltissimo ed alle mie capacità. Sapevo che se fossi stata capace di lasciarmi portare dall’acqua e dalla sua voce sarei riuscita ed il fisico mi avrebbe accompagnato. Decidere una strategia, fissare un obiettivo, dividere i compiti, fidarsi di sé e degli altri, mettercela tutta. Quel giorno la lezione che ho portato a casa è stata grande oltre alla medaglia d’oro.
Ed ora il video: che vantaggio c’è a trattenere il respiro per 5 minuti?


MIA FIGLIA NON HA METODO DI STUDIO. SAI DOVE SI COMPRA?

Il contributo di questo articolo lo devo ad un amico d’infanzia che fa parte di questo gruppo.

Intanto inizio con il rendere grazie alla parola “amico d’infanzia”. Sono una persona fortunata. Ho diversi amici d’infanzia e ogni volta è la stessa emozione ma non mi abituo. Magari non ti senti per anni e poi quando capita di nuovo sembra non sia passato un giorno. Questo argomento merito un futuro approfondimento.

Torno al tema di oggi. Questo amico mi chiama e mi dice: mia figlia non ha metodo di studio. Frequenta il liceo. Pensavo bastasse mandarla a scuola, invece sembra di no. Tu sai dove si compra?

Dubito una ragazza arrivata al terzo liceo scientifico non abbia metodo. Comunque non sono stata tanto a spiegare e le propongo un paio di incontri: il primo di persona il secondo online.

La prima volta le ho fatto parecchie domande e ho capito di partire già bene. Esempio: studi con sottofondo musicale? No. Ti distrai spesso dalle notifiche del cellulare? No.

Sono già tre volte che ci vediamo e le prime due avevamo già verificato le motivazioni, trovato spunti per essere stimolata, fissato gli obiettivi fino a giugno, imparato un paio di tecniche sul metodo di studio e la memorizzazione, respirato e ballato.

A mio avviso è autonoma può continuare da sola. Ora deciderà se ogni 2/3/4 settimane vorrà fare un punto della situazione, monitorare i risultati e decidere come proseguire.

Per prepararmi a questo percorso ho verificato il metodo e pensiero dei più esperti in Italia di “memorizzazione”. Testuali parole:

Molti cercano il trucco, la tecnica per studiare meno e ricordare di più.
Purtroppo la realtà è ben diversa da un costoso corso di memorizzazione che promette di risolvere la questione in un giorno.
Le tecniche di memoria sono facili da spiegare e difficili da applicare allo studio. Inoltre sono delle tecniche. Non sono un metodo di studio.
Ad esempio se sei uno che memorizza con facilità, ma se non hai la motivazione, quel poco tempo che passi a studiare è frustrante e faticoso come i lavori forzati.
Al contrario, se sei molto motivato ma ti concentri con fatica, otterrai dei risultati, ma con uno sforzo enorme.
Oppure se studi velocemente ma non sai organizzare il lavoro, magari passerai anche gli esami, ma sarà comunque un calvario, ti troverai sempre sfinito la notte prima del test.
Infine, ma non meno importante, se non sai approfittare del tempo che passi a lezione, non segui, non riesci a prendere appunti ma trascrivi tutto quello che il prof dice butterai via ogni giorno 5 ore della tua vita senza nessuna ragione precisa.

Vi saluto con un video famoso del prof. Gardner Howard dell’Università di Harward. E’ sua la teoria delle intelligenze multiple secondo la quale la nostra intelligenza è dinamica e formata da più fattori. Ognuno ha tutti questi fattori in misura variabile. Uno di questi fattori è certo l’intelligenza logico-matematica ma poi c’è anche quella spaziale tipica degli scultore che da un pezzo di marmo o legno vedono già l’opera finita, quella linguistica, musicale,… Gardner ne evidenzia 7/8/9 (nel tempo ne ha aggiunte) e in questo video spiega come la scuola per poter essere utile agli studenti dovrebbe essere organizzata in maniera diversa dalla attuale. Torna perfetta la frase di Einstein “Ognuno è un genio ma se giudichi un pesce dalla capacità di arrampicarsi su un albero, passerà la vita a credersi stupido”.

Ecco il video del Prof. Gardner sulle intelligenze multiple, 8 minuti in cui vi immagino ricordare e annuire:

Il tuo commento è sempre gradito.