Fuori dalla ZONA DI CONFORT

Lug 3, 2021 COACHING

Fuori dalla ZONA DI CONFORT, cosa c’è oltre lo s-confort?

Dicevo parlando di eudaimonia che i timori e i dubbi sono normali perché si tratta di uscire dalla zona di confort…in modo adeguato.
Cioè?
Cioè parlerò della zona di confort e di come uscirne. Lo fanno tutti? Bene è importante.
Fuori dalla zona di confort e oltre lo s-confort c’è il tuo scopo di vita,
eudaimomia.
E fino che andrai verso il tuo scopo di vita otterrai un importante effetto
collaterale cioè la tua area di confort si sarà allargherà ed i confini saranno in zone un tempo “proibite”.
Ci sono tante immagini che rappresentano la zona di confort e come andare
oltre. Te ne mostro una.
La zona di comfort rappresenta l’insieme di tutte quelle attività, più o
meno abituali, che ti senti a tuo agio a fare.
In altri termini, ciò che non ti
causa stizza o ansia nel momento in cui ci pensi o stai per iniziarle.
Fuori dalla zona di confort c’è il disagio, ci sono le scuse e il procastinare. C’è il non ho tempo, non è proprio il momento.
Per andare oltre, per arrivare all’altra sponda cosa serve? Serve un ponte. Il ponte è uno strumento come quelli che attraversi in auto o a piedi.
Si tratta di acquisire nuove abilità, allenarsi, scoprire le qualità nascoste, valorizzare quelle note. Si tratta, se serve, di studiare o chiedere aiuto. Si tratta sempre di metterci impegno. Si tratta di fare, fare anche con errori.
Guarda la dimensione dei cerchi grigi. Sembra una gabbia.
Guarda i cerchi gialli sono enormemente più ampi.
Immagina quanto spazio fisico e mentale, quante possibilità, quante alternative.

Per Diana

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