Come è nato lo yoga

Set 15, 2020 YOGA

Come lo YOGA è nato, come si è evoluto e cosa significa?

La leggenda narra che un giorno il dio Shiva decise di insegnare tutti i segreti dello yoga alla sua sposa Parvati attraverso una danza. Vicino a loro e nascosto c’era un piccolo pesce che, senza farsi notare, ascoltò attentamente tutte le sue sagge parole. Quando i due dei si accorsero della presenza del piccolo intruso era troppo tardi e il piccolo animale si era già dileguato portando con sé tutto quello che aveva appreso. Il pesciolino nuotò lontano sperimentando su di sé gli insegnamenti sacri che aveva acquisito. Con il passare del tempo passò attraverso le tappe del percorso evolutivo dello yoga e alla fine si trasformò in un uomo. E così nacque il primo yogi della storia e grazie ad esso la scienza dello yoga fu conosciuta dall’essere umano.

La leggenda sembra suggerire che le origini dello Yoga si perdano nella notte dei tempi. Infatti è molto difficile risalire ad una data precisa in cui questa disciplina ha iniziato a diffondersi. Ma sapere esattamente la data di nascita dello Yoga non è il nostro scopo, quello che ci interessa è capire il significato simbolico dell’episodio. Che cosa può dire questo antico mito alla mia storia, alla mia vita dopo 5000 anni?

Il racconto illustra le fondamentali trasformazioni che l’uomo può attivamente produrre su di sé grazie alle tecniche dello Yoga. Grazie alla pratica si può infatti giungere a realizzare appieno le potenzialità umane. Nell’essere umano abitano tutte le energie ma soltanto una parte di queste risorse è utilizzata dall’uomo.

Si può andare al mare o rimanere in città ma come diceva Swami Sivananda: “si vada dovunque si vuole, ma si troverà la stessa terra, lo stesso cielo, la stessa aria, la stessa acqua e la stessa mente. Vivi dove vuoi ma considera il sé interiore e medita su di lui incessantemente. Solo qui potrai trovare una duratura pace e la mente smetterà di ingannarti”. Credo sia questa la più grande metamorfosi per l’uomo.

L’evoluzione spirituale inizia quando accettiamo noi stessi, evitando quei dolorosi giudizi che tentano di minare le nostre sicurezze e la nostra autostima e ingannare la mente, sviandoci dalla nostra ricerca. La nostra libertà e la nostra autorealizzazione passano proprio dai nostri limiti. Vivere in armonia con la nostra divina imperfezione è il sentiero per accedere alla felicità. Immergetevi nelle acque della mente e trasformate le vostre pinne in ali per nuotare nell’oceano della coscienza e della luce!

Diana

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